Il mio cuore è una conchiglia. – Ghost in The Shell di Masamune Shirow.

“Il mio cuore è come una conchiglia che non lascia passare la luce, nessuno di voi mi ricorderà oppure quando lo farà io sarò già morto” – P.S.

0-Ghost-in-the-Shell-2.0-recensione

Non è un caso che io scriva di Ghost in the shell oggi, il giorno della mia partenza.

Un’opera fondamentale, una di quelle cose che piace a tutti e a nessuno , una di quelle cose che capiscono tutti e nessuno. Il capolavoro della fantascienza giapponese, precursore tecnologico, visionarietà.

Si dice che GIS sia stato l’incipit al Matrix, ed in parte è vero, soprattutto per l’aspetto filosofico della matrice, mentre per l’aspetto legato all’azione scenica è stato copiato piè pari il Neuromante di Gibson, uno dei capolavori Cyberpunk.

Ghost in the shell bisogna analizzarlo in 3 modi diversi. Il primo è il film , capolavoro ermetico e filosofico, il secondo è il manga a volume unico da cui tutto ha avuto origine che parla sia di filosofia ma anche di fantapolitica, ed il terzo la serie animata (la prima in particolare) chi ci mostra più la fanta-politica.

Io oggi parlerò del manga. Non parlo della filosofia reale di GIS perché io stesso non sono competente per parlarne, ma parlerò della filosofia che da GIS ha portato al mio pensiero contemporaneo. Spesso negli anni mi è stato chiesto quali siano state le opere che hanno formato il mio pensiero.

Un errore che commette l’essere umano e l’istituzione statale ad essa annessa è pensare che il sapere e la cultura siano noiosi o siano semplicemente un esercizio di stile, di conoscenza per far sentire gli altri ignoranti. Dimentichiamo che un’opera artistica, in qualsiasi sua espresisone, può formare l’essere umano, cambiare la sua mente, la sua idea. GIS è tra quelle opere che hanno influito a formare il mio pensiero, insieme al Processo di Kafka , al Werther ed al Faust  di Goethe, a Clannad di Jun Maeda (per il concetto degli infiniti mondi) all’Idiota di Dostoevskij, alla Fondazione di Asimov; tutte queste opere hanno allargato la visione del mio mondo portandomi nella “vastità della rete”.

Di cosa parla Ghost in the shell:

In un futuro nemmeno troppo lontano (circa il 2020), l’umanità dopo la quarta guerra mondiale si è ricostruita ed ha sviluppato l’intelligenza artificiale consenziente che ha un cervello chiamato Ghost. In questa Tokyo futuristica una sezione speciale anti terrorismo cybernetico che è sotto diretto comando del primo ministro (chiamata sezione 9) opera per evitare tale crimini, il tutto guidato dal maggiore Motoko Kusanagi.

L’incipit è palesemente Neuromantiano con l’ambientazione a Tokyo Futuristica. Ma cosa vince di quest’opera subito ancor prima dei suoi contenuti?

Una Tokyo o meglio un’umanità possiblissima. Non ci sono auto volanti, razze aliene, tecnologia assurda, robot carnefici, supereroi, nulla di tutto ciò. Negli anni 80′ Shirow descrive Tokyo come  è oggi solo un po’ più tecnologica e con passi da gigante sull’intelligenza artificiale, ma soprattutto (nel 1989 questo), ci parla di rete globle e di internet.

Ma tutto questo non basta a rendere l’opera immortale, le infinite riflessioni filosofiche rendono GIS un’opera lenta ed unica nel suo genere, con pagine infarcite di dialoghi che rallentano la lettura , infatti, il sottoscritto leggeva un capitolo al giorno su un totale di 11 per non perdere tutte le sfaccettature e non solo dal capitolo 9 in poi accade di tutto. Lentezza e filosofia, ma quali sono i quesiti che ci pone GIS.

Andiamo con ordine.

  1. Il mondo intorno a noi non è ciò che appare.  – L’insondabile, lo sconosciuto ed il mistico. Anni fa nel mio disco su Spice and Wolf ad un certo punto dissi: L’uomo è debole e si affida al primo Dio che gli dona un rifugio. In qualche modo GIS ci dice che la realtà illusoria intorno a noi è manovrata da un grande burattinaio (sto facendo la gioia dei complottisti) poiché il sistema è talmente complesso che all’uomo serve un caprio espiatorio poiché non ha la conoscenza e la capacità di capire tutto. Un esempio attualissimo è la recente Brexit inglese, laddove noi ci infarciamo di parole sterili e non realmente competenti per poter analizzare un sistema molto più complesso di noi. Quanti di noi sanno esattamente o hanno le conoscenze per poter dire che gli inglesi hanno sbagliato o fatto bene? Nessuno. Eppure perché ci si arroga questo diritto di replica spesso violento? Shirow in GIS ci dice apertamente che il popolo ha bisogno di un capro espiatorio poiché se non glielo si da questo rischia di dover indagare realmente da solo e pertanto la conoscenza avanzerebbe ad un livello tale che la macchina dei potenti (che non sono visti come cattivi attenzione) rischierebbe il collasso. Questo accade nelle battute finali dove il maggiore Kusanagi viene assassinato, provvisoriamente, e lapidato in pubblica piazza mediatica laddove l’onnipotenza della conoscenza appartiene alla televisione che decide tutto . Vi ricordo che era il 1989! Un altro esempio attuale è ovviamente il terrorismo (vero o presunto) di matrice islamica. Sappiamo realmente di che parliamo? Oppure abbiamo bisogno del leader carismatico che ci sottometta che sia esso Dio o un dittatore per darci appunto un rifugio dove poter riposare. Da qui l’ascesa degli estremismi, dei Cesare, Pericle, Carlo Magno, Napoleone, Stalin, Hitler , et cetera. La difficoltà del nostro Ghost , la coscienza appunto, di essere autonoma ed in qualche modo sottomessa all’onniscenza rassicurante del sole del Amon Ra imperatore piramideo.
  2. L’arpa intorno a noi. Shirow nella sua opera accenna ad un qualcosa che Jun Maeda in Clannad svilupperà meglio. La realtà o il mondo in questo caso non è che uno specchio infinitesimale di una più grande arpa alla quale l’essere umano cerca di accordarsi. Accordarsi ad essa significa riuscire a trovare una propria dimensione onirico o reale ove appoggiarsi e vivere un’esistenza che, si è fragile ma diventa serena nel momento dell’accordo che abbiamo trovato. Kotomi (che significa arpa in giapponese, da KOTO appunto) in Clannad  ad esempio è la figlia di due fisici dei quanti che periscono lasciando in eredità alla figlia uno studio sui mondi paralleli o sulle realtà modificabili a seconda delle nostre scelte dicendoci chiaramente che il “mondo è un’arpa dalle infinite corde”. La vastità dell’oceano di stelle e la presunta infinitezza dell’universo o dei multiversi, fenomeno spesso raccontatoci meglio nelle opere d’animazione che dalla letteratura. L’argomento del multiverso è infatti analizzato moltissimo dai giapponesi che non hanno il concetto di finito ma bensì di infinito, persino uno come Toriyama in Dragon Ball ci parla di Multiverso. E parliamo di Dragon Ball. La coscienza universale, allora, che si sviluppa dalla nostra accordatura all’arpa nel nostro universo ci permette di trovare quella pace purificatrice che il corpo fisico non permette poiché bloccato nel guscio (lo shell) e che si evolve solo attraverso l’universalità non concretizzata della rete,  rappresentata dal burattinaio.
  3. Il rapporto uomo – macchina. Questo è un argomento che sembra abusato perché tutti, da Asimov in poi hanno trattato il rapporto tra un’eventuale intelligenza che inizia a prendere una coscienza. In GIS le macchine o automi sono i classici robot esteticamente simili all’uomo, di queli che vediamo in tutti i film sci-fi e che obbediscono ciecamente al proprio padrone. Il cult : Time of Eve riprende praticamente pari pari quello detto da Shirow dimostrandoci che i Robot o androidi che siano hanno dei sentimenti. E questo è l’errore di fondo , tutti ci parlano dei “sentimenti” dell’androide che nel mondo di Shirow risiedono nello Shell, il Ghost è la cosicenza, quindi attenzione a non confondere le cose. Gli Androidi iniziano a sviluppare un Ghost ma sono incapaci di esteriorizzarlo data la loro natura fisica del corpo. Si affidano pertanto ad un qualcosa di metafisico , una coscienza, lo dice la parola stessa con il prefisso CO che, sublima nella creazione di un’entità voluta dalle macchine: il burattinaio che però per aver assolutamente fisicità si appoggia al maggiore Kusanagi la cui ricerca dell’io la mette in contatto con il Master of Puppets portandola infine a fondersi con lui nella castità di un’infinita conoscenza. Ma c’è un altro risvolto. L’uomo e la macchina in che rapporto? Altro punto che diamo per scontato è che la coscienza sia legata al fatto che noi siamo esseri umani. E’ così? Personalmente no. L’uomo per me è una macchina che ha bisogno della conoscenza per poter accrescere una coscienza morale, religiosa o empirica che sia, ma solo pochi sono in grado di attuarlo. Per questo motivo in GIS noi raramente vediamo il popolo che secondo (almeno credo) l’immaginario di Shirow non è altro che una cieca macchina asservita ad un burattinaio incapace di sollevarsi e di avere una potenza prometeica atta a rivoluzionare le cose. Per questo motivo la società futuristica vede questo grande conflitto tra la macchina umana e la macchina intellettuale che oggi diventa macchina economica senza coscienza ma detentrice del potere al quale tutti gli esseri umani sono attaccati come al capezzolo di una madre. Questo popolo, quindi, deve subire la manifestazione di due entità , la prima una coscienza economica che la domina e che , soprattutto , sconfigge la coscienza umana e mistica, dove il resto non è altro che un popolo che merita la sottomisione che. se non fisica, diventa totalmente economica.

Non c’è soluione in questo scenario elencato e sicuramente male interpretato dal sottoscritto se non abbandonare la propria cognizione e lasciarsi cullare dal sapere dell’ineffabile, di quello che sarà e che noi uomini finiti non riusciamo a cogliere.

Questa veste finita si percepisce in maniera incredibile nelle società occidentali basate sul monoteismo dove Dio diventa il nostro dittatore al quale noi rivolgiamo una preghiera affinchè ci dia la pace eterna e che meriteremmo facendo delle buone azioni verso i nostri simili. Per questo motivo il sottoscritto è molto più vicino alle correnti mistiche musulmane che danno invece la totale impalpabilità di Dio e la consapevolezza che anche l’intelletto va sviluppato per giungere a Dio e non solo la preghiera o la prostituzione economica con la quale la chiesa del mondo stupra le vostre menti. La coscienza che ho sviluppato partendo da quest’opera che mi ha fatto riflettere su un’entità universale che io chiamo Colui che fu e che dal mio punto di vista è la coscienza di tutto l’universo che è intorno a noi e che parla attraverso il vento portatore di saggezza.

Questa è la mia religione.

Ho parlato indegnamente di GIS un manga\anime che a differenza degli altri non è intrattenimento e che riflette la volontà di avvicinarsi alla coscienza per poter giungere all’insondabile voce della creazione che per me è questa.

Un’opera per tutti e per nessuno.

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