Focus On – Kia Asamiya – L’incompreso.

Compiler ed Assembler
Compiler ed Assembler

Kia Asamiya è uno dei miei autori preferiti, ed è anche uno dei meno capiti nel panorama nipponico.

Se il fan medio da del genio a chiunque scriva un manga decente siamo ben lontani dal raggiungere una vera qualità. Personalmente ritengo che il manga moderno sia grandiosamente in crisi e non è solo il fatto che è tutto uguale e che non c’è un personaggio degno di nota, ma anche il fatto che le poche idee vengono perpetrate all’infinito.

Oda, ad esempio , l’autore di One Piece, pare fatturi un patrimonio ogni anno , eppure il suo manga è carino, nulla di che se paragonato al Jojo di Araki (mamma mia che splendore, mi sono bagnato le mutande scusate), eppure, gli danno del genio.

Ma secondo quale parametro noi diamo del genio? Toriyama è un genio? Personalmente no, e perché allora?

Per me il genio non è colui che crea una bella opera, ma un’opera il cui messaggio resta intatto ed attuale nel tempo.

La bellissima Assembler
La bellissima Assembler

Tutti gli autori di Shonen moderni non sono dei geni, scrivono delle belle cose, sicuramente, un po’ troppo lunghe, per spremere il più possibile, anche. Restando a tema One Piece (di cui io non sono né un detrattore, né un sostenitore sia chiaro), qual’è il messaggio di fondo? Che l’amicizia vince? Che il bene vince? Che le donne con le tette grandi vincono? Non c’è un vero e proprio messaggio se non che bene o male l’unione fa la forza ed i cattivi non sono poi cosi cattivi. E questo rende l’opera degna della parola genio? Vabbé ha creato un mondo intricato e ammaliante, questo bisogna riconoscerglielo.  Oda non è altro che Salgari in salsa nipponica, avventura e un po’ di morale.

Che poi a me non piaccia One Piece è un altro conto, ma ammetto che ad un ventenne barra quindicenne può piacere assolutamente.

Ecco Asamiya è un genio o comunque ci si avvicina ed è assolutamente incompreso, tra le nuove generazioni nessuno lo conosce, il chara dei suoi personaggi è istantaneo però, ti basta un nano secondo per coglierlo (anche di Oda per carità) ma lui in un periodo floridissimo di grandi opere portò delle cose mai viste o se viste risistemate da lui in maniera intelligente.

Alzi la mano chi conosce ad esempio Compiler?

Uscito se non ricordo male, visto che lo leggevo lì, a puntate su Kappa Magazine, Compiler è figlio del disgelo sovietico – americano e prende in giro tutti quei manga,comics o film dove puntualmente uno si sveglia al mattino e vuole conquistare la terra.

Compiler ed Assembler arrivano sulla terra si sfidano per conquistarla,  non si sa il perché, a suon di tecnologia per poi essere fermate dall’elemento più semplice del mondo: l’acqua. E’ un’opera demenziale che però critica (essendo targata 1991) la guerra fredda. In 4 tavole semplicissime dove per affrontare Compiler si scatenano Russia ed Usa che : “Non vediamo l’ora di provare tutte le armi che abbiamo costruito in tutti questi anni”. E chi non avesse capito la critica continui pure a leggere Fairy Tail.

Stratosferiche: SILENT MOBIUS
Stratosferiche: SILENT MOBIUS

L’assurdità di una guerra fredda e di un armamento che non ha portato a niente, se non a due cose; i soldi spesi ma soprattutto l’armamento incondizionato del “terzo mondo” di cui ancora oggi viviamo le conseguenze.

Geniale. Questo è genio e se non lo è ci si avvicina di molto. Compiler è tutto così, satira, su satira, power up improvvisi, antieroi per eccellenza, un concetto basato tutto sui soldi e sulla celebrità dove Nachi ironicamente nella prima parte fa di tutto pur di apparire in Tv per essere famoso , dove Assembler fa la idol per poi tentare nella seconda parte (il sequel Assembler Ox) di divenire umana. Il sequel è un po’ meno carismatico e spassoso di Compiler.

Ecco solo con quest’opera Asamiya prende in giro la società ma ci fa riflettere sui miti fasulli che creiamo.

Ma è in Silent Mobius (quello che è definito il suo capolavoro) che Asamiya gioca a fare Shirow ma meno criptico e dove mette in mezzo una tematica a lui molto cara: Può un superpotere di qualsiasi forma farci divenire malvagi e quindi non essere più dalla parte dei buoni?  Tema sublimato poi in Junk .

Asamiya mischia in SM di tutto, dalla Sci- fi alla Spy story al supereroismo, in un miscuglio tanto originale quanto drammatico, con morti di personaggi che tra te e te ti dicevi: “Ma dai non può essere” e con l’ago della bilancia che oscilla sempre tra il ,” Ma sono i buoni o i cattivi?”

Ricordo che nel periodo di Silent Mobius c’era anche Shirow che impazzava con Ghost in the Shell, e anche quel fallimento (dopo 30 anni possimao dirlo) di Guyver che è stato rovinato dal suo autore e che non ha più senso di esistere nel 2016. Le tematiche del potere che corrompe l’anima vengono affrontate poi nella chiusura del cerchio da Asamiya che prima di Junk scrive un racconto su Batman.

Ed è proprio Junk il termine ultimo .

Junk la sublimazione finale di Asamiya
Junk la sublimazione finale di Asamiya

Qui Asamiya si scatena con i temi maturi, la cybertuta di Hiro che gli permette di vendicarsi di coloro che gli hanno fatto del male, ma che non gli permette di uccidere (credo sia stata una scelta del nostro autore abbastanza politically correct).

Il tema di fondo è straordinario. Se io avessi un superpotere che utilizzo ne farei. Ora tutti all’attacco con il buonismo imperante.

Pochi cazzi gente.

Se io avessi dei superpoteri prima farei una mega rapina poi probabilmente sterminerei mafiosi e politici corrotti. E non mi dite che non lo fareste. Qui non si tratta dell’amore schifosamente patriottico dei supermen tra cui appunto il Cap o Spider Man, personaggi tanto finti da fare schifo ( e non ce la menate con la storia dei superproblemi o delle grandi responsabilità).

Asamiya è concreto e ci mette sul piatto un eroe \ antieroe (molto simile a Batman) in perenne conflitto con se stesso e con l’umanità, un eroe  che salva chi vuole salvare a fa esplodere redazioni di giornale , ammazza anche i suoi genitori e non si scopa (usiamo il termine innamora)  l’amica d’infanzia come in tutti gli anime\manga con ste amiche rincoglionite e gelose,  ma bensì la madre di questa.

Questo è Junk , questo è Asamiya, il più maturo e completo . Compiler, Dark Angel , Silent Mobius, Assembler e Junk , ma non dobbiamo dimenticare il fantastico Cyber-Steam (tutto assieme ) Punk di Steam Detectives e soprattutto la parodia- tributo, L’incrociatore Spaziale Nadesico dove si ironizza su qualsiasi cosa a tema robotico, spaziale ed omaggia chiaramente il DEUS Matsumoto della Grande Corazzata Yamato.

Asamiya ha anche molti difetti, spesso lascia punti in sospeso nei suoi manga, a volte non li conclude o li conclude di fretta ed in questo ci ricorda Masamune Shirow ed appunto Matsumoto che lasciano aperte mille possibilità. Tutto questo perché ? Semplicemente per dar risalto al messaggio, in Shirow l’anima che rischia la corruzione nella tecnologia, Matsumoto ed i suoi sensi di colpa trascinati per l’eternità dai suoi protagonisti ed Asamiya col rapporto oscillante tra bene e male.

Tranquilli One Piece è il capolavoro del millennio.

Assolutamente incompreso il buon Kia che oggi in pochi ricordano perché il suo tratto è vecchio se paragonato alle donne tutte uguali e tutte moe di oggi, ma soprattutto i messaggi veramente importanti non a caso per me Death Note finisce con la dipartita di L, perché abbiate pazienza ma io in questo mondo non vedo vincere il bene, ma solo il male.

Da rivalutare.

 

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