Recensione : I mille volti

WEST018

Trama dal sito dell’editore:

1849. Quinn, un ex chirurgo britannico, lascia Londra, la sua vita e sua moglie per fuggire nel Sud Dakota. L’uomo deve salvare non solo la pelle…ma anche l’anima. Accolto da una tribù di Sioux, Quinn (con il nome di “Mille Volti”) cerca di rifarsi una vita ma dal suo passato, dal paese che ha abbandonato, qualcuno ha deciso di fare ritorno nella sua vita e di regolare i vecchi conti. Non perdete questo horror-western, che sembra uscire dalle pagine di Joe Lansdale, splendidamente illustrato dall’ottimo Marc “I Ribelli” Malès!

La mia opinione:

Una storia avvincente che unisce miti e leggende del mondo occidentale con quelle del west indiano. In un’Inghilterra cupa e piena di contraddizioni i due volumi che compongono questo piccolo gioiello ci mostrano vari punti di vista. Il narratore infatti cambia spesso, dal rinnegato Quinn a colui chiamato Mille Volti ad altri personaggi che non vi svelo per non rovinarvi il gusto. Un finale da totale colpo di scena che può essere chiaro manifesto dell’opinione politica degli autori. Sicuramente quello che resta più impresso nella mente del lettore è proprio la conclusione della storia e la sua metafora nel mondo moderno. E se ci fosse il diavolo dietro gli sconvolgimenti di questo mondo? Da leggere.

Il mio voto:

4 su 5

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